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mercoledì 10 giugno 2020

#STEP25: RIASSUNTO FINALE

Siamo giunti alla fine di questo percorso che ci ha accompagnati per ben 3 mesi. Lo scopo del blog è quello di approfondire sotto ogni ambito del sapere (dalla letteratura, alle arti figurative) il verbo sperimentare.

Nei primi step del blog, si è cercato di comprendere il significato del verbo e la sua origine etimologica, la sua traduzione in diverse lingue, tracciando la sua diffusione nel corso dei secoli e il suo passaggio dal termine latino alla sua forma volgare. Dalla etimologia, si è passati alla ricerca del verbo nella mitologia greca, in particolare con il mito della caverna di Platone e alla ricerca di un'immagine che rappresenti il verbo con un disegno fatto da noi stessi.

In ambito letterario il tema è rappresentato nella narrativa con libro 'Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde' e nella poesia con la lirica 'Veglia' e un passo del canto XI del purgatorio della Divina Commedia. 


Nelle arti figurative, si è cercato in un primo momento una sua rappresentazione visiva con i quadri ''L'iniezione sperimentale'' di David Olere e L'uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci.
Sempre in questo ambito, l'approfondimento del verbo ci ha portato ad una sequenza cinematografica del film Mulan. Il verbo/azione lo si trova anche nello spot pubblicitario dell'Apple datato 1997 'Think Different'.



In ambito della storia della tecnologia per parlare del verbo sperimentare mi sono concentrata particolarmente sulla storia della medicina (tranne per l'Ottocento), in quanto alla base di questa disciplina vi è l'esperienza (parola chiave di sperimentare) e l'esperimento. Sono passata dalla storia medicina nell'antica Grecia, all'influenza della medicina araba  nell'epoca Medievale e la sperimentazione umana, fino allo studio del primo vaccino (Settecento) e il primo antibiotico (Novecento). Per quanto riguarda l'Ottocento, si è analizzato nel dettaglio il pendolo di Foucault, esperimento che dimostra la rotazione terrestre. 

Concentrandosi sulla situazione mondiale, è stata studiata la presenza del verbo durante la pandemia, in particolare con la ricerca delle varie terapie usate sui pazienti positivi e la possibilità di sperimentare un vaccino.

In ambito scientifico-tecnologia è stata analizzata una scienza applicata centrata sull'azione (la fisica e il suo modus operandi), e il materiale tipico degli esperimenti, ossia il vetroSpaziando un po' con la fantasia, è stato possibile anche ideare una invenzione futura centrata sul verbo, con annesso volantino pubblicitario.

Infine l'approfondimento del verbo ci ha portati a considerare un protagonista dell'azione, Galileo Galilei, un brevetto che prova il funzionamento di un sistema catalitico di scarico, un fatto di cronaca e un'abbecedario.



La creazione di questo blog, il dover ricercare informazioni per arricchirlo, elaborare un pensiero critico mi hanno insegnato a non fermarmi alla superficie delle cose, essere assetata della conoscenza. È stato sì un lavoro oneroso, ma allo stesso tempo piacevole e stimolante.

venerdì 29 maggio 2020

#STEP 23: PROMOZIONE DEL PRODOTTO


#STEP 22: INVENZIONE FUTURA

Per quanto riguarda una possibile invenzione futura basata sul mio verbo/azione, ho deciso di spaziare un po' con la fantasia. 

Il macchinario su cui mi piacerebbe, in un lontano futuro, lavorare è un dispositivo in grado di rappresentare sotto forma di un ologramma un'idea /esperimento. Si suddivide l'idea in vari step, in modo tale che la macchina riesca a decifrarla/lo in maniera efficiente. Successivamente, si forma un ologramma delle varie fasi in cui è divisa l'idea, così da poter sottolineare gli errori, e le possibili contraddizioni con leggi che regolano il mondo(da quelle fisiche, fino alle leggi giuridiche) in modo tale da evitare un paradosso (ossia formulare un'invenzione che vada contro queste leggi). Inoltre lo stesso dispositivo è in grado di stabilirne l'efficacia.


#STEP 21: BREVETTO

Uno dei molteplici significati del verbo sperimentare mettere alla prova qualche cosa per accertarne e verificarne le capacità funzionali, la validità, l’efficacia, il rendimento. Per tale motivo, come brevetto ho scelto US3667914A, un apparecchio e processo per provare i sistemi catalitici utilizzati nel trattamento degli scarichi dei motori a combustione di idrocarburi. L'invenzione è di Charles R. Penquite e di George E. Barker, datata il 6 Giugno 1972.

US3667914A










lunedì 25 maggio 2020

#STEP 20: MATERIALE

Con il verbo sperimentare ci si riferisce alla realizzazione di esperimenti. La maggior parte della strumentazione di laboratori che operano in questo ambito è fatto in vetro.

Il vetro è un materiale ottenuto tramite la solidificazione di un liquido non accompagnata dalla cristallizzazione. I vetri sono solidi amorfi, dunque non possiedono un reticolo cristallino ordinato, ma una struttura disordinata e rigida composta da atomi legati covalentemente; tale reticolo disordinato permette la presenza di interstizi in cui possono essere presenti impurezze, spesso desiderate, date da metalli.

Nel linguaggio comune, il termine vetro viene utilizzato in senso più stretto, riferendosi solamente ai vetri costituiti prevalentemente da ossido di silicio (vetri silicei), impiegati come materiale da costruzione (soprattutto negli infissi), nella realizzazione di contenitori (ad esempio vasi e bicchieri) o nella manifattura di elementi decorativi (ad esempio oggettistica e lampadari). 

La maggior parte degli utilizzi del vetro derivano dalla sua trasparenza, dalla sua inalterabilità chimica e dalla sua versatilità: infatti, grazie all'aggiunta di determinati elementi, è possibile creare vetri con differenti colorazioni e proprietà chimico-fisiche. 
Come già detto in precedenza, il vetro è usato soprattutto nei laboratori di chimicafisicabiologia e altri campi, con strumenti come flaconi, vetrerie per analisi, lenti. Per queste applicazioni è spesso utilizzato un vetro con borosilicati (o vetro Pyrex), a causa della maggiore robustezza e minore coefficiente di dilatazione termica, che garantisce una buona resistenza agli shock termici e maggiore precisione nelle misure ove si hanno riscaldamenti e raffreddamenti. Per alcune applicazioni è richiesto il vetro di quarzo, che è però più difficile da lavorare.

#STEP 18: CRONACA



Esperimenti sui macachi

(Articolo di Carlotta Rocchi)
È durato solo quattro mesi lo stop agli esperimenti sui macachi previsti dal progetto Light Up coordinato dalle università di Torino e Parma. Il Tar del Lazio dopo l’udienza del 19 maggio si è pronunciato nel merito rigettando il ricorso della Lav che si era battuta per bloccare la sperimentazione e ci era anche riuscita: dopo una prima richiesta di sospensiva bocciata dal Tar a novembre, il Consiglio di Stato a gennaio l’aveva concessa.




Da allora il progetto era rimasto in stand by, attendendo il pronunciamento nel merito dei giudici amministrativi. Che ha respinto però il ricorso degli animalisti permettendo la ripresa della sperimentazione condotta a Torino dal professor Marco Tamietto. “Quella di oggi è una battuta d’arresto che non ferma la nostra battaglia - afferma la Lav - Ritorneremo al Consiglio di Stato che speriamo si pronunci al più presto, accogliendo le nostre fondate ragioni giuridiche e scientifiche, come già evidenziato quando abbiamo ottenuto la sospensione del progetto”. La Direzione generale del ministero della Salute, secondo il massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa, non aveva provato infatti l'impossibilità di trovare alternative a una sperimentazione considerata invasiva sugli animali. Il giudizio di merito del Tar del Lazio però fa un passo indietro rispetto a quella posizione. “Ci aspettano altri mesi di duro lavoro, legale e scientifico, in attesa dell’udienza al Consiglio di Stato, ma possiamo contare sul sostegno dei cittadini: sono più di 432mila quelli che hanno già firmato la nostra petizione”.



ARTICOLO PRESO INTEGRALMENTE DA:
https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/06/02/news/torino_via_libera_agli_esperimenti_sui_macachi_il_tar_del_lazio_da_l_ok_dopo_quattro_mesi_di_stop-258270145/

sabato 16 maggio 2020

#STEP 17: ABC DEL VERBO

A: analisi
B: brevettato
C: collaudo
D: dispositivo
E: esperienza
F: fenomeno 
G: Galileo Galilei
H: Hooke
I: ipotesi
L: legge
M: misura
N: nozione
O: osservazione
P: prova
Q: qualità
R: rodaggio
S: sentimento
T: test
U: unità di misura
V: verifica
Z: Zola (Émile) 

postilla: Ho scelto Zola come termine in quanto paragona la stesura di un romanzo/novella all'analisi di un esperimento.


giovedì 14 maggio 2020

#STEP 16: TESTIMONIAL DEL VERBO

Se si pensa al verbo sperimentare si può considerare un qualsiasi scienziato che tramite i suoi studi e i suoi esperimenti ha cambiato in modo sostanziale le condizioni dell'essere umano e ha portato uno sviluppo della società.
(https://it.wikipedia.org/wiki/Galileo_Galilei#/media/File:Galileo.arp.300pix.jpg)


Scegliendo un unico testimonial per questo verbo è impossibile non pensare a Galileo Galilei, colui che ha formulato un metodo sistematico per poter verificare l'indagine scientifica. Questo metodo prende il nome di metodo scientifico.Il metodo scientifico della fisica si basa sulle seguenti fasi d'indagine:
  • Osservazione: Lo scienziato osserva il fenomeno naturale;
  • Ipotesi: Lo scienziato formula una spiegazione del fenomeno;
  • Sperimentazione: si mette alla prova la veridicità tramite degli esperimenti, che si possono ripetere e produrre lo stesso risultato a parità di condizione;
  • Teoria/Legge: l'ipotesi si trasforma in legge ed è riconosciuta come teoria
Lo scienziato quindi interpretare le relazioni matematiche che sottostanno e determinano i fenomeni naturaliNel corso del XVIII secolo il metodo sperimentale si diffonde rapidamente in ambito accademico come metodo di indagine universale. 

mercoledì 13 maggio 2020

#STEP 15: SPERIMENTARE NEL NOVECENTO

IL PRIMO ANTIBIOTICO: Alexander Fleming




La scoperta di Alexander Fleming nel 1928 fu straordinaria soprattutto per le sue applicazioni pratiche. Lo studioso britannico aveva già scoperto, nei primi anni ’20, l’enzima lisozima, che aveva capacità battericide.
Questo enzima riusciva a distruggere i batteri innocui, ma perdeva efficacia su quelli patogeni. La sua ricerca per trovare un mezzo per contrastare i batteri quindi proseguì fino a quel fatidico 1928. In quell’anno, Fleming notò che una particolare muffa lasciata su una sua capsula di laboratorio aveva dissolto le colonie batteriche; venne così creata la penicillina G capostipite di tutta la famiglia, usata ora solo come profarmaco per sintetizzare le nuove penicilline.  Data l'elevata idrosolubilità della molecola si distribuiva male nell'organismo e occorreva una somministrazione ogni 4 oreSi pensò a una forma più oleosa per iniezioni, così da aumentare gli intervalli di somministrazione. Le prime sperimentazioni della penicillina sull'uomo non ebbero grandi risultati; bisognava renderla più efficace. È solo dal 1941, comunque, che la penicillina viene utilizzata contro infezioni batteriche, durante la seconda guerra mondiale.Arruolato come patologo di settore nel 1942 provò a curare un amico affetto da meningite con la sua penicillina, guarendolo miracolosamente. Nel 1943 l'industria americana, spinta dalla necessità di curare i feriti nel corso della seconda guerra mondiale, ne cominciò la produzione a livello industriale, rivoluzionando il mondo della medicina e creando una nuova era per la moderna farmacoterapia.
Subito la stampa e il governo si interessarono alla cosa, e appena un mese dopo Fleming cedeva gratuitamente il primo antibiotico alle industrie farmaceutiche, per la produzione bellica.

fonti: 




mercoledì 6 maggio 2020

#STEP 14: SPERIMENTARE NELL'OTTOCENTO

PENDOLO DI FOUCAULT







Il pendolo di Foucault, così chiamato in onore del fisico francese Jean Bernard Léon Foucault, fu concepito per dimostrare ulteriormente che la Terra compie un moto di rotazione attorno al proprio asse grazie all'azione delle forze di Coriolis.
Si tratta di un grande pendolo sferico formato da un cavo di oltre 60 m al quale era attaccata una sferetta di 28 kg, appesa alla cupola del Pantheon a Parigi. Per evidenziare il movimento di quest'ultimo, Foucault mise un ago al di sotto della sfera, in modo tale che potesse tracciare dei segni su un piano orizzontale ricoperto di sabbia. Se la Terra fosse fosse ferma, il pendolo dovrebbe tracciare un’unica linea sul pavimento coperto di sabbia. Nel corso dell’esperimento, il fisico lasciò oscillare il pendolo e vide che disegnava delle linee sotto di esso. 
A ogni latitudine della Terra, tranne che lungo la linea dell'equatore, si osserva che il piano di oscillazione del pendolo ruota lentamente. Al Polo Nord e al Polo Sud la rotazione avviene in un giorno siderale: il piano di oscillazione si mantiene fermo mentre la Terra ruota, in accordo con la legge del moto di Newton.
Alle altre latitudini il piano di oscillazione ruota con un periodo R inversamente proporzionale al seno della latitudine stessa (α); a 45° la rotazione avviene ogni 1,4 giorni, a 30° ogni 2 giorni e così via:
La rotazione avviene in senso orario nell'emisfero boreale e in senso antiorario nell'emisfero australe. L'idea può essere difficile da comprendere a fondo, ma ha portato Foucault a ideare nel 1852 il giroscopio. L'asse del rotore del giroscopio segue sempre le stelle fisse; il suo asse di rotazione appare ruotare sempre una volta al giorno a qualunque latitudine.

giovedì 30 aprile 2020

#STEP 12: SPERIMENTARE NEL MEDIOEVO

MEDICINA ISLAMICA
(sperimentare come mettere alla prova qualche cosa per accertarne e verificarne le capacità funzionali)


(Canone della medicina, Avicenna




Per sperimentazione umana si intende l'utilizzo di esseri umani come soggetti di ricerca. È una parte fondamentale della ricerca medica sia nelle scienze mediche di base, così come nelle scienze psicologiche sociali e comportamentali.
Esistono molti esempi nella storia umana di soggetti trattati in modo non etico.
Nel corso del Medioevo la medicina islamica raggiunse livelli sofisticati, con metodi diagnostici e terapeutici altamente sviluppati e una ricca farmacologia.
La medicina Europea fu influenzata da quella islamica, irradiata dalla Spagna musulmana.
Il massimo esponente di questa medicina è Avicenna, il quale si può ritenere il padre della medicina moderna, conosciuto per il suo ''Canone della medicina'', stampato nel X secolo.
Egli introdusse l'uso della ricerca biomedica, studi clinici, studi clinici randomizzati, test farmacologici e test di efficacia su soggetti umani. Si pensa che lo stesso Leonardo Da Vinci fu influenzato da quest'ultimo.


La dissezione umana fu sviluppata da Ibn Zuhr (Avenzoar), che introdusse l'uso della sperimentazione nella chirurgia, durante il XII secolo,così come Ibn Tufail, e il medico di Saladino Ibn Juma nel XII secolo, Abd-el-latif più conosciuto come al-Baghdadi e, e Ibn al-Nafis nel XIII secolo.





siti di riferimento:

mercoledì 29 aprile 2020

#STEP11: IL VERBO NELLA PANDEMIA

Con la diffusione del SARS-Cov-2, i ricercatori e parte della comunità scientifica si dedicano ogni giorno alla sperimentazione di nuove terapie (al fine di fornire ai malati anticorpi utili per contrastare il virus) e la predisposizione di un vaccino .

OPZIONI TERAPEUTICHE: PLASMA
Oltre al ricorso di farmaci antivirali, antinfiammatori, e anticorpi monoclonali (1) si sta studiando un metodo terapeutico basato sull'uso del plasma dei guariti, chiamato 'plasma iperimmune' (o plasma dei convalescenti).
A livello teorico, il plasma iperimmune contiene anticorpi in grado di contrastare il virus e mantenere l'immunità raggiunta. Questo obiettivo deve prima superare la fase teorica per poi passare la prova clinica. 
Questa terapia è stata usata soprattutto nei pazienti non ancora in terapia intensiva, ma aventi segni di insufficienza respiratoria.  
I primi risultati della sperimentazione sono stati una riduzione del 6% della mortalità, e un miglioramento dei parametri respiratori misurati a livello biochimico.


TERAPIE DI SUPPORTO


Altre terapie essenziali sono le cosiddette terapie di supporto utilizzate per mantenere in vita il paziente in attesa che altri farmaci siano efficaci o che la malattia guarisca spontaneamente. Di questi fanno parte:
  • l'ossigenoterapia a bassi o alti dosaggi
  • la ventilazione a pressione positiva non invasiva (NIV)
  • la ventilazione meccanica mediante intubazione
  • in casi estremi può essere attuata la extra corporeal membrane oxygenation (ECMO) sostituire l’azione polmonare di ossigenazione utilizzando una procedura di circolazione extracorporea aumentando, così, l’ossigenazione del sangue

VACCINO
Dal sito Ars toscana, si evince che si sta lavorando su tre tipi di vaccini, i quali sono:

  • Vaccino a RNA: si tratta di una sequenza di RNA sintetizzata in laboratorio che, una volta iniettata nell’organismo umano, induce le cellule a produrre una proteina simile a quella a quella verso cui si vuole indurre la risposta immunitaria (producendo anticorpi che, conseguentemente, saranno attivi contro il virus);
  • Vaccino a DNA: il meccanismo è simile al vaccino a RNA. In questo caso viene introdotto un frammento di DNA sintetizzato in laboratorio in grado d’indurre le cellule a sintetizzare una proteina simile a quella verso cui si vuole indurre la risposta immunitaria;
  • Vaccino proteico: utilizzando la sequenza RNA del virus (in laboratorio), si sintetizzano proteine o frammenti di proteine del capside virale. Conseguentemente, iniettandole nell’organismo combinate con sostanze che esaltano la risposta immunitaria, si induce la risposta anticorpale da parte dell’individuo.
Il termine sperimentare è il cuore di questa pandemia, in quanto alla base delle tecniche sopra elencate vi è lo studio e la ricerca di metodi sempre più innovativi per riuscire a migliorare le condizioni del singolo e dirigersi verso la scoperta del vaccino. 



SITI CONSULTATI:



(1)Monoclonali : anticorpi identici fra loro in quanto sono prodotti da linee cellulari provenienti da un solo tipo di cellula immunitaria (quindi un clone cellulare)(definizione presa da https://it.wikipedia.org/wiki/Anticorpo_monoclonale)
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martedì 21 aprile 2020

#STEP10: L'AZIONE NEL CINEMA


MULAN


Mulan è uno dei più importanti film Disney di sempre. È la storia di Mulan, unica figlia della famiglia Fa. Quando il capo degli Unni decide di attaccare la Cina, l'imperatore richiede a tutte le famiglie di mandare un uomo a combattere nell'armata imperiale. Mulan, per impedire che accada qualcosa al padre anziano e malato (unico rappresentante maschile della famiglia), si traveste da uomo e si unisce all'esercito. 
Penso che il verbo sperimentare (come cercare di trovare un modo per raggiungere un obiettivo) lo si può vedere nella scena dell'addestramento dell'armata: il capitano  chiede ai suoi cadetti di riprendere una freccia scoccata in cima ad un palo. Sembra una richiesta abbastanza ''facile'', finché quest'ultimo non aggiunge un'ulteriore difficoltà: arrampicarsi sul palo con due pesi legati ad entrambi i polsi. Nessuno ci riesce a causa di questo nuovo ostacolo. 
Dopo vari tentavi, Mulan recupera la freccia. In che modo? Pensando fuori dagli schemi e vedendo il problema da un'altra prospettiva: sfrutta i due pesi come appoggio per riuscire ad arrampicarsi.



sabato 11 aprile 2020

#STEP 9: L'AZIONE NELL'ARTE


Titolo: ''L'iniezione sperimentale'';
Autore: David Olere;
Anno: 1945;
Luogo di conservazione: Living Memorial to the Holocaust di New York;



Titolo: ''L'uomo Vitruviano'';
Autore: Leonardo da Vinci;
Anno: c. 1490;
Luogo di conservazione: Galleria dell'accademia, Venezia
Tecnica: penna e inchiostro su carta.



mercoledì 8 aprile 2020

#STEP 8: NELL'ANTICA GRECIA


La medicina greca

La medicina greca con la civiltà minoica arriva già ad un alto grado di sviluppo, anche sociale; a Cnosso esistevano per esempio già bagni e latrine e l'arte medica era esercitata da esperti remunerati. Tale medicina ha contenuti magici e misterici: Apollo è considerato il fondatore dell'arte Medica, Pallade Atena legislatrice sanitaria, mentre Chirone viene considerato il fondatore e maestro della medicina. Un'altra importante figura mitologica greca legata alla medicina è il troiano Iapige, medico di Enea. Secondo la leggenda Apollo, colto da indomabile amore per il giovane, gli offrì le sue arti, ma Iapige, per salvare il padre morente, preferì imparare l'arte della medicina. In Tessaglia Asclepio, allievo di Chirone, compie guarigioni miracolose che spesso avvengono durante il sonno tramite il contatto col dio o col serpente; si ritrovavano templi a lui dedicati in molte regioni della Grecia, sempre vicini a fonti purissime o termali con gimnasi e sanatori. Il culto di Asclepio, introdotto ad Atene nel 429 a.C. fu portato poi anche a Roma dove nell'isola Tiberina fu fondato il primo tempio di Esculapio.

Contemporaneamente si sviluppa in Grecia una medicina laica con medici pratici; nel VI secolo a.C. inizia la medicina scientifica che si colloca in scuole filosofiche (ricordiamo la scuola medica di Crotone). È dalla concezione biologica dei pitagorici e dalla dottrina dell'armonia che deriverà l'opera di grandi medici: Alcmeone di Crotone, Filolao di Taranto, Temisone di Laodicea ed Empedocle di Agrigento. Per esempio quest'ultimo considerato guaritore miracoloso, è un grande igienista e "dominatore di epidemie" che porta avanti concetti ancora validi quali la sopravvivenza dei più forti e la possibilità di scambio di sostanze attraverso i pori. Sotto questa spinta nascono scuole in Italia meridionale e nel Mediterraneo: Cirene, Rodi, Cnido e Kos. Altri medici, citati da Galeno nelle sue opere, sono Senocrate di Afrodisia, Abascanto e Mnemone.

Il maggiore esponente della medicina greca rimane Ippocrate, appartenente alla famiglia degli Asclepiadi di Cos. Esso segue il principio dei 4 elementi: aria, terra, acqua, fuoco. Ognuno di essi contiene una qualità: freddo, asciutto, umido, caldo. Dalla combinazione di tutto ciò si creano gli umori: bile nera, bile gialla, flegma e sangue; la loro perfetta armonia mantiene la salute (eucrasia). Quando anche uno solo di questi umori è in eccesso, in difetto, isolato o mescolato si ha la malattia. L'Ippocratica è quindi una medicina umorale dove la guaritrice per eccellenza è la natura (la febbre è considerata una forma di difesa, come la crisi con aumento di secrezione).
La terapia ippocratica trae:
dalla filosofia e dal ragionamento, la concezione cosmica universale e biologica che forma la base;
dall'osservazione del malato, l'indirizzo clinico.

Per la prima volta si comprende la necessità di conservare le energie dell'individuo, ricercare le cause della malattia senza perdere di vista lo scopo: guarire il malato. Quindi la medicina ippocratica è scienza, arte, esperienza e ragionamento senza preconcetti né superstizioni.

Nel 300 a.C. inizia la decadenza della scuola ippocratica, il cui pensiero però rivive nell'epoca Alessandrina grazie a Erofilo (che studia sistema nervoso e cervello) e Erasistrato (studioso di filosofia e patologia, conosciuto per la dottrina atomistica) che completano con il loro lavoro il sistema ippocratico. Si ricordano anche Apollodoro autore dell'opera De bestiis venenatis e Asclepiade il Giovane che, col suo trattato in 10 libri (5 sui farmaci esterni e 5 sui farmaci interni), fu indirettamente maestro di Galeno.

Secondo la tradizione tramandataci da Igino, la prima donna-medico in Grecia fu Agnodice.

Il primo medico greco conosciuto è Alcmeone di Crotone, vissuto intorno al 700 a.C., autore del primo lavoro di anatomia. 

Ma i grandi furono Ippocrate e Galeno di Pergamo, che ebbero un ruolo importante non solo nell'anatomia e nella patologia, ma anche nella chirurgia.

sito: https://it.wikipedia.org/wiki/Medicina_greca

lunedì 6 aprile 2020

#STEP 7: L'AZIONE NELLA POESIA

 VEGLIA 
 (Conoscere per esperienza diretta, per prove avute e sopportate personalmente
 Cima Quattro il 23 Dicembre 1915


Un'intera nottata
buttato vicino
a un compagno
 massacrato
con la sua bocca 
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto 
lettere piene d'amore

Non sono mai stato
tanto 
attaccato alla vita
       
 (Giuseppe Ungaretti, L'Allegria)


CANTO XI PURGATORIO
(cimentarsi)

Nostra virtù che di legger s'adona,
non spermentar con l'antico avversaro,
ma libera da lui che sì la sprona.
(Dante Alighieri, La Divina Commedia)



giovedì 2 aprile 2020

#STEP 6: SPERIMENTARE NELLA NARRATIVA

The strange case of Dr. Jekyll and mr. Hyde


''Sperimentare'', nel significato più comune (ossia sottoporre ad esperimento un qualcosa per accertarne la validità e l'efficacia), lo si può trovare nel romanzo breve  ''Lo strano caso del dottor Jekyll e signor Hyde'' di Robert Louis Stevenson.
In sintesi, il romanzo verte sul tema del doppio: in questo caso, il dualismo tra bene e male rappresentato dalla figura del Dr. Jekyll e il suo alter ego Mr. Hyde.
Alla base di tutto vi è la ricerca smodata da parte del dottore di un farmaco in grado da separare definitivamente il bene dal male, in modo tale da poter permettere alla parte buona di sovrastare le pulsioni più infide e perverse della parte cattiva. 
Il Dr. Jekyll sperimenta lo stesso farmaco su se stesso, ottenendo il tanto agognato traguardo. Ma questo esperimento rivelerà quasi subito la sua fallacia: infatti, sarà la parte maligna (ossia l'alter ego mr Hyde) a prendere il sopravvento sulla parte buona. Dr Jekyll alla fine ammetterà l'impossibilità di scindere il bene dal male e, come atto finale, si suiciderà.

Nel decimo capitolo del romanzo, attraverso una lunga lettera, Dr Jekyll spiega all'amico e avvocato Mr Utterson i vari step per la preparazione del farmaco.
Qui di sotto un'estratto del capitolo:

<<Trovai che certi agenti avevano il potere di scuotere e rimuovere questa veste carnale come il vento può tirar via le tende a un padiglione [...] Esitai a lungo prima di sottoporre questa teoria alla prova sperimentale [...]   Sapevo bene di rischiare la morte; perché qualsiasi farmaco in grado di controllare e scuotere con tanta forza la roccaforte stessa dell'identità, avrebbe potuto, alla minima eccedenza nel dosaggio o per il minimo contrattempo al momento della somministrazione, annientare completamente quel tabernacolo immateriale che volevo trasformare con essa [...]
acquistai subito, da una ditta di forniture chimiche all'ingrosso, un cospicuo quantitativo di un particolare sale, che sapevo, dalle mie sperimentazioni, essere l'ultimo ingrediente richiesto; e a tarda ora in una notte maledetta, miscelai i componenti, li guardai ribollire nel bicchiere ed insieme esalare vapori e, una volta placata l'ebollizione, con una vampata di coraggio, trangugiai la pozione. [...]Restava ancora da vedere se avessi perso in modo irrecuperabile la mia identità e se dovessi fuggire prima del giorno da una casa non più mia; precipitandomi perciò nello studio, preparai ancora una volta la pozione e la bevvi, ancora una volta soffrii gli spasimi della dissoluzione, e ancora una volta tornai in me con il carattere, la statura e il volto di Henry Jekyll.

martedì 31 marzo 2020

#STEP 5: MESSAGGIO PUBBLICITARIO

'THINK DIFFERENT'


(immagine presa dal sito https://en.wikipedia.org/wiki/Think_different)

Nel 1997, fu ideato uno spot pubblicitario per lanciare i nuovi prodotti Apple (in seguito al rientro in azienda di Steve Jobs). Questo spot diede vita ad uno degli slogan più importanti e famosi del XX secolo: think different. Nel video appaiono numerose celebrità storiche, da Gandhi a Martin Luther King, passando per Einstein e John Lennon, mentre una voce fuori campo (doppiata in italiano da Dario Fo), narrava della loro genialità. Lo  scopo dello spot era quello di sottolineare come queste persone siano riuscite a modificare la realtà che li opprimeva, pensando ''fuori dal coro''. Si vuole, quindi, incitare il singolo ad andare oltre i canoni conosciuti, percorrendo strade inesplorate, proprio come i protagonisti dello spot.

«Questo film lo dedichiamo ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti, e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro, potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perché riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l'umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.» - Body-copy(1) dello spot.



(1): parte descrittiva dell'annuncio;

FONTI:

lunedì 30 marzo 2020

#STEP4: IL MITO DELLA CAVERNA

Il mito della caverna, uno dei miti più famosi dell'opera Repubblica di Platone, è una spiegazione allegorica della sua teoria della conoscenza e dell'educazione.
Di cosa parla questo mito?
<<Immaginiamo che vi siano degli schiavi incatenati in una caverna sotterranea e costretti a guardare solo avanti a sé. Sul fondo della caverna si riflettono immagini di statuette che sporgono al di sopra di un muricciolo alle spalle dei prigionieri e che raffigurano tutti i generi di cose. Dietro il muro si muovono, senza essere visti, i portatori delle statuette e più in là brilla un fuoco che rende possibile il proiettarsi delle immagini sul fondo. I prigionieri scambiano quelle ombre per la sola realtà esistente. Ma se uno di essi riuscisse a liberarsi dalle catene, voltandosi si accorgerebbe delle statuette e capirebbe che esse, e non le ombre, sono la realtà. Se egli riuscisse in seguito a risalire all'apertura della caverna, scoprirebbe con ulteriore stupore che la vera realtà non sono nemmeno le statuette, poiché queste ultime sono a loro volta imitazioni di cose reali, nutrite e rese visibili dal sole. L'uomo, abbagliato da tanta luce, non riuscirà a distinguere bene gli oggetti e cercherà di guardarli riflessi nelle acque. Ancora incapace, egli guarderà gli astri e il firmamento durante la notte.
Dopo un po' egli sarà in grado di fissare il sole di giorno e di ammirare lo spettacolo scintillante delle cose reali. Lo schiavo vorrà rimanere sempre là, a godersi quel mondo di superiore bellezza. Vi è stata una rivoluzione: l'uomo, infatti <<preferirebbe soffrire tutto piuttosto che tornare alla vita precedente>>. Ma se egli tornasse nella caverna, per rendere partecipi i suoi compagni, i suoi occhi sarebbero offuscati dall'oscurità e non saprebbero più discernere le ombre: perciò verrebbe deriso e spregiato dai suoi compagni, che, accusandolo di avere gli occhi ''guasti'', continuerebbero ad attribuire i massimi onori solo a chi riesce ancora a discernere meglio degli altri le ombre all'interno della caverna. Alla fine, infastiditi dal suo tentativo di scioglierli e di portarli alla luce del sole, verrebbe ucciso>>.

Come si collega tale mito, incentrato sulla dottrina della conoscenza di Platone, con il verbo sperimentare? 
Come ho già detto nel post precedente, sperimentare significa anche 'scoprire' (dal francese découvrir). Il protagonista del mito si libera dalle catene dell'ignoranza e dai dogmi imposti e cerca di capire quale sia la verità, verità che si scopre solo tramite l'esperienza. Egli farà una serie di scoperte (le statuette, il fuoco) che gli permetteranno di uscire dalla caverna, e guardare prima l'acqua e le stelle, poi il sole (che rappresenta la conoscenza del Bene). Il compito dello schiavo sarà quello di comunicare le sue scoperte agli uomini rimasti dentro la caverna. Questi, che pensano di conoscere la verità, lo accuseranno di essere nel torto, in quanto per loro l'uomo saggio è colui che riesce a distinguere le ombre, e ,alla fine di tutto, verrà ucciso.

fonte: La ricerca del pensiero, Nicola Abbagnano e Giovanni Fornero.



#STEP25: RIASSUNTO FINALE

Siamo giunti alla fine di questo percorso che ci ha accompagnati per ben 3 mesi. Lo scopo del blog è quello di approfondire sotto ogni ambi...